Facoltà di Scienze
MM. FF. NN.
Università degli Studi di
Padova

L'Ateneo: i ruoli e le verifiche della didattica



Borse di studio dell'Università

Le Università e gli Istituti di istruzione universitaria conferiscono Borse di studio per la frequenza dei corsi di perfezionamento, delle scuole di specializzazione e dei dottorati di ricerca, non chè per lo svolgimento di attività di ricerca dopo il dottorato e per i corsi di perfezionamento all'estero.

La misura minima delle Borse non chè il limite e la natura del reddito personale complessivo per poterne usufruire sono fissati dal MURST, di concerto con il Ministero del Tesoro sentito il CUN.

A decorrere dal 1990 l'importo minimo delle Borse in Italia è fissato in L. 13.000.000 annui, per l'Estero in L. 19.500.000 annui.

Per la fruizione delle Borse di Dottorato, a partire dal 1990, il limite di reddito personale complessivo lordo annuo è fissato in L. 15.000.000.

Borse di studio per il dottorato di ricerca

Le Borse vengono conferite secondo le disposizioni di cui il D.P.R. 11.7.1990, n.o 382 art. 75 (Cfr. alla voce dottorato di ricerca), e hanno la durata massima prevista per il corso per il quale vengono utilizzate.

Borse di studio per corsi di perfezionamento e scuole di specializzazione

Tali Borse (D.P.R. 10.3.1982, n.o 162) sono assegnate come decreto dal Rettore sulla base delle graduatorie di merito formate in occasione degli esami di ammissione.

Borse di studio per l'attività di ricerca post dottorato

Le Università possono conferire Borse di studio ai laureati in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito in Italia o all'Estero per attività di ricerca post dottorato. Il conferimento avviene per programmi correlati alle esigenze delle attività di ricerca svolte nelle strutture di Ateneo. Le modalità di conferimento e conferma delle Borse e i limiti di età per poterne fruire sono stabiliti con decreto del Rettore, previa deliberazione del Senato Accademico.

Tali Borse hanno durata biennale, sono sottoposte a conferma allo scadere del primo anno e non sono rinnovabili.

Borse di studio per il perfezionamento all'estero

Il concorso per l'attribuzione di tali Borse si svolge per aree corrispondenti ai comitati consultivi del CUN, determinate dal Senato Accademico.

Al concorso, per titoli ed esami, sono ammessi laureati di cittadinanza italiana di età non superiore ai 29 anni che documentino un impegno formale di attività di perfezionamento c/o istituzioni estere o internazionali di livello universitario, con la relativa indicazione dei corsi e della loro durata.

Le modalità per lo svolgimento del concorso, per l'attribuzione e la conferma delle Borse e i criteri per l'accertamento della qualificazione delle istituzioni presso cui svolgere il perfezionamento, sono stabilite con decreto del Rettore, previa deliberazione del Senato Accademico.


Crediti didattici 1

Il programma ECTS (European Credit Transfer System) è un programma inserito in Erasmus; esso tende a sviluppare uno spazio comune europeo nell'ambito del quale il riconoscimento degli studi compiuti all'estero da studenti impegnati in programmi di mobilità possa avvenire in maniera sufficientemente semplice ed automatica. I partner ECTS sono stati scelti a priori dall'Erasmus Bureau; attualmente ogni partner ha a disposizione per i propri studenti 10 borse della durata di un a.a. ciascuna. Attualmente solo alcune Facoltà dell'Università di Padova hanno introdotto il sistema dei crediti didattici; entro il 2000, comunque, tutte le facoltà dovranno attivarlo.

Il credito didattico è l'unità di misura che caratterizza il peso didattico di una data unità di corso (e cioè, in pratica, di un corso annuale o semestrale o di un modulo) all'interno di un corso di laurea, di diploma, di dottorato.

Se stai frequentando una Facoltà che utilizza questo sistema, acquisisci un credito didattico superando con successo la prova d'esame corrispondente a quella data unità di corso. Ogni università partecipante prepara per ogni area disciplinare ECTS cui partecipa un "information package" nel quale, tra le altre cose, vengono elencati i corsi disponibili nell'area disciplinare in questione, con descrizione dei contenuti e del credito accademico corrispondente. Sarà quindi il Consiglio di corso di studioche suddividerà i 60 crediti accademici fra i corsi impartiti in ciascuno degli anni di corso di cui si compone un dato curriculum di laurea.

Sulla base degli "information package", gli studenti prescelti per la borsa ECTS, scelgono la sede dove usufruire la borsa, e cioè la sede dove trascorreranno fino a 10 mesi di un dato a.a. acquistando fino a 60 crediti. Lo studenti ricordi comunque che, prima di partire, deve fare approvare il piano di studi ECTS individuando così le equivalenze dei corsi seguiti all'estero con corsi o parti di corsi dell'università di origine. Una volta che lo studente abbia effettuato il soggiorno all'estero, acquisendo i crediti accademici di cui sopra e ottenendo i corrispondenti voti presso l'università visitata, la procedura ECTS prevede il trasferimento dei crediti e dei voti ottenuti presso l'Università di origine; al fine del trasferimento del voto, l'ECTS ha sviluppato uno specifico strumento di traduzione del voto basato sulle statistiche dei voti nell'università visitata e in quella di origine.

In Italia, a parte la limitatissima esperienza delle Università partecipanti all'ECTS, non è ancora stato introdotto (1) un sistema di crediti accademici, anche se la legislazione attuale lo prevede esplicitamente.


Diploma di laurea

Titolo di studio che puoi conseguire dopo avere completato il corso di laurea entro una delle tredici Facoltà dell'Università di Padova.


Diploma di specializzazione

Titolo di studio che potrai conseguire successivamente alla laurea, dopo aver compiuto un corso di studi di durata non inferiore a due anni, presso le Scuole di Specializzazione, che hanno lo scopo di formare specialisti in specifici settori professionali.


Diploma universitario

Titolo di studio che puoi conseguire dopo avere completato il corso di diploma universitario (detto laurea breve).

Le Facoltà dell'Università di Padova che attualmente offrono corsi di diploma sono: Agraria, Giurisprudenza, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Statistiche.


Esame di laurea

L'esame di laurea è finalizzato a verificare la tua maturità complessiva, senza limitarsi alle nozioni relative all'oggetto della tesi.

Per essere ammesso all'appello di laurea devi aver sostenuto e superato tutti gli esami di profitto previsti dallo Statuto della tua Facoltà e dal tuo piano di studi, oltre che essere in regola con il pagamento delle tasse e contributi.

Sono previste tre sessioni di appello di laurea: a giugno, a ottobre, a febbraio.

Domanda di ammissione all'esame di laurea

Dovrai redigere la domanda in carta legale e indirizzarla al Magnifico Rettore, entro i termini stabiliti dalla tua Facoltà.

Inoltre dovrai depositare in Segreteria di Facoltà un numero di copie della tua tesi, tutte firmate dal tuo relatore, che varia a seconda della Facoltà e dell' Ateneo. (vedere normativa)

L'esame di laurea è finalizzato a verificare la tua maturità complessiva, senza limitarsi alle nozioni relative all'oggetto della tesi.

Per essere ammesso all'appello di laurea devi aver sostenuto e superato tutti gli esami di profitto previsti dallo Statuto della tua Facoltà e dal tuo piano di studi, oltre che essere in regola con il pagamento delle tasse e contributi.

La commissione e la valutazione

Le Commissioni per gli esami di laurea sono costituite da 11 professori ufficiali (ma il loro numero può essere ridotto fino a 7) che hanno a disposizione, per la votazione finale, 10 punti ciascuno.

La valutazione positiva dell'esame di laurea è compresa tra 66/110 (voti legali) e 110/110 (pieni voti assoluti) nel caso di commissione formata da 11 membri.

In caso di pieni voti assoluti può essere concessa la lode, che deve essere deliberata all'unanimità. In casi particolari può essere concessa anche la dignità di stampa del lavoro di tesi redatto.

Gli esami di laurea sono pubblici.


Esami di profitto

Gli esami di profitto sono atti formali la cui funzione è di accertare la tua maturità intellettuale e la tua preparazione nella materia sulla quale verte l'esame.

Puoi sostenere gli esami di profitto in tre sessioni: a giugno - luglio, a settembre - ottobre e a febbraio. In ciascuna sessione vi sono due appelli d'esame. Inoltre, in molte facoltà vengono concessi appelli straordinari fuori dalle normali sessioni.

Farai domanda di ammissione agli esami di profitto per l'intero anno accademico unitamente alla domanda di immatricolazione o di iscrizione al tuo anno di corso di laurea o di diploma.

Tieni presente che sei tenuto a conoscere le norme dell'ordinamento didattico del tuo corso di laurea o di diploma, e che sei il solo responsabile dell'annullamento degli esami che avrai sostenuto in violazione delle predette norme.

In particolare ricorda che:

 

La commissione e la valutazione

Normalmente le Commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal preside della Facoltà e sono composte dal professore ufficiale della materia (presidente), da un professore ufficiale di materia affine e da un cultore della materia.

Ogni membro della Commissione dispone di 10 punti. Il voto di semplice idoneità è 18, ovvero sei decimi del totale dei punti di cui la commissione dispone. In caso di pieni voti assoluti (30), la Commissione può concedere la lode che deve essere deliberata all'unanimità.

Il voto di profitto riportato nel singolo esame viene trascritto sul tuo libretto e sul verbale d'esame.

Gli esami di profitto sono pubblici.


Lettori di lingua straniera

Gli Atenei possono chiamare lettori (detti collaboratori ed esperti linguistici), in base a contratti di diritto privato, da adibire a corsi di esercitazione per gli studenti che frequentano effettivamente gli insegnamenti di lingue straniere in tutte le facoltà che prevedono esami o accertamenti in merito.

Per le lingue più studiate ci sono molti lettori, ed ogni lingua, anche se seguita da pochi studenti, a Padova ha almeno un lettore.

Il lettore va scelto tra persone di madrelingua straniera e di qualificata esperienza. Benchè il Ministero accrediti sul bilancio dell'Università dei fondi per i compensi ai lettori, l'Ateneo è libero di fissare il corrispettivo per la prestazione che comunque non può superare il livello retributivo iniziale del professore associato a tempo definito. I relativi contratti sono stipulati tra il Rettore e il lettore.


Personale docente

Il personale docente è costituito da:


Preside di Facoltà

Il Preside di Facoltà ha il compito di:

Il Preside di Facoltà viene eletto da tutti i componenti del consiglio di Facoltà tra tutti i professori ordinari a tempo pieno ed è nominato con decreto del Rettore.

Il mandato dura tre anni e può essere rinnovato una sola volta.


Professore a contratto

La figura del professore a contratto è stata prevista dalla legge per portare negli Atenei un contributo specialistico da parte di studiosi ed esperti, italiani o stranieri, che non insegnino in altre Università italiane, attraverso corsi di insegnamento, di carattere integrativo rispetto a quelli ufficiali, che contribuiscano a completare la formazione degli studenti. La chiamata di questi esperti è possibile solo per corsi integrativi che non possono superare il 10% degli insegnamenti impartiti presso la Facoltà. Il contratto è a termine e non può essere prorogato per più di due anni accademici nel corso di un quinquennio.

Il professore a contratto può svolgere anche corsi di insegnamento ufficiali, mediante contratti di diritto privato a tempo determinato, quando si debbano attivare insegnamenti in corsi di laurea di nuova istituzione e non siano praticabili le altre vie alternative e preferibili indicate dalla legge.


Professore di ruolo (1° e 2° fascia)

Il ruolo dei professori universitari comprende le seguenti fasce:

Alla categoria dei professori di ruolo spetta l'insegnamento ufficiale universitario. Si accede al ruolo per concorso e all'atto della nomina, si assume la qualifica di "straordinario", posizione in cui si rimane per tre anni, trascorsi i quali, previo apposito giudizio sull'attività scientifica e didattica svolta, si diventa "ordinario".

Possono essere assegnati posti di professore ordinario, per chiamata diretta, ad eminenti studiosi stranieri, secondo le procedure previste dalla legge.

Ai professori universitari è garantita dalla Costituzione e dalla legge 311/58 la libertà di insegnamento e di ricerca scientifica ed è loro riconosciuta l'inamovibilità e l'esonero dal prestare il giuramento cui sono soggetti tutti i dipendenti pubblici dello Stato.

Sono assolutamente incompatibili con i compiti del professore universitario:

I professori di ruolo nominati giudici della Corte Costituzionale o componenti del Consiglio Superiore della magistratura sono collocati fuori ruolo.

I professori ordinari sono tenuti ad assicurare il loro impegno per la partecipazione agli organi collegiali e di governo degli Atenei.

Ai professori ordinari sono riservate le funzioni di Rettore, Preside di Facoltà, Direttore di Dipartimento e di Consiglio di corso di laurea, di Direttore di Istituto, delle Scuole di perfezionamento e di Specializzazione, delle Scuole dirette a fini speciali, nonchè le funzioni di coordinamento dei corsi di dottorato di ricerca e le funzioni di coordinamento tra gruppi di ricerca che invece sono precluse ai professori associati.

I professori associati sono sottoposti ad un giudizio di conferma alla scadenza del primo triennio di servizio. Il loro stato giuridico è disciplinato dalle norme relative ai professori ordinari.


Professore fuori ruolo

Il collocamento a riposo dei professori universitari ordinari decorre dall'inizio dell'anno accademico successivo al compimento del settantesimo anno di età il loro collocamento fuori ruolo è invece opzionale.

Il professore fuori ruolo (per cinque anni) conserva tutti i diritti del professore di ruolo, tranne quello di essere titolare di un proprio corso.


Professore supplente

Sono docenti di prima e seconda fascia (ordinari e associati) della stessa e di altra università che appunto "suppliscono" un corso di insegnamento sprovvisto di titolare o perchè non è temporaneamente disponibile o perchè, per qualunque altro motivo, è venuto a mancare. Nessun docente può tenere, oltre al proprio corso, più di una supplenza.


Rappresentanze degli studenti

Vengono elette rappresentanze di studenti nel Consiglio di Amministrazione dell'Università, nel comitato che sovrintende agli indirizzi di gestione degli impianti sportivi (CUS) e ai programmi di sviluppo delle relative attività, nel Comitato Pari Opportunità, nei Consigli di Facoltà, nei Consigli di Corso di Laurea, nei Consigli di Corso di Diploma, nei Consigli di Corso di Indirizzo, nell'Ente del Diritto allo Studio.

Le elezioni vengono indette dal Rettore, ogni due anni, con proprio decreto nel quale sono indicate: le rappresentanze per le quali si vota; il numero dei candidati per ciascuna votazione; i requisiti richiesti per l'esercizio del diritto di voto; le modalità di presentazione delle liste e i requisiti richiesti; il numero complessivo degli studenti iscritti all'Università, in ciascuna Facoltà, Corso di Laurea o Corso di Diploma, il numero delle preferenze che si possono esprimere per ciascuna elezione; il calendario delle votazioni.

Un apposito Regolamento di Ateneo, che è opportuno gli studenti iscritti conoscano, disciplina l'elezione delle rappresentanze studentesche, sia per quanto riguarda le procedure di convocazione dei comizi elettorali, sia per quanto riguarda lo svolgimento delle votazioni, le operazioni di scrutinio, la proclamazione dei risultati.


Ricercatore

L'attività principale del ricercatore universitario è l'attività scientifica.

La figura del ricercatore non è caratterizzata da vincoli gerarchici, pertanto non è compresa né nel corpo docente, né nel corpo non docente; non partecipa della funzione docente, la sua attività didattica ha solo carattere eventuale e non esercita alcuna potestà nei confronti degli studenti.

L'attività didattica, non inferiore a 250 ore annuali, comprende le esercitazioni, l'assistenza agli studenti nella preparazione delle tesi di laurea e solo straordinariamente cicli di lezioni interne ai corsi ed attività seminariali.

Il ricercatore può partecipare agli esami quale "cultore della materia", se questa qualifica gli è stata riconosciuta dal Consiglio di Facoltà.

Le incompatibilità previste per i professori ordinari e associati sono estese anche ai ricercatori.


Ricercatore confermato

Sono i ricercatori che hanno superato il giudizio dopo il primo triennio di servizio e possono accedere direttamente ai fondi per la ricerca. Fino al superamento del giudizio di conferma, i ricercatori non possono svolgere attività libere professionali, connesse all'iscrizione ad albi professionali, esterne alle attività proprie.


Scuole di specializzazione

Le scuole di specializzazione sono corsi di studi post laurea tendenti a fornire all'allievo maggiori conoscenze tecniche nel campo di studi prescelto - soprattutto a fini pratici - e all'assunzione della qualifica di "specialista".

L'istituzione delle scuole di specializzazione è disposta nello Statuto dell'Università, come pure la durata del corso di studi, l'elenco delle materie d'insegnamento obbligatorie, la loro distribuzione e la propedeuticità nei diversi anni del corso, l'eventuale indicazione delle materie opzionali, le attività pratiche da svolgere, le modalità di frequenza necessarie per sostenere gli esami annuali e finali, la determinazione del diploma di laurea richiesto per l'ammissione, le modalità di svolgimento degli esami.

Le scuole di specializzazione sono a numero chiuso e l'ammissione avviene mediante concorso per titoli ed esami.


Tutorato

È un servizio che ogni Ateneo deve provvedere a istituire con regolamento, sotto la responsabilità dei consigli delle strutture didattiche.

Il Tutorato si propone di:


1. (nota aggiunta in seguito da noi rappresentanti)

I crediti a cui ci si riferisce qui sono i crediti ECTS, previsti per l'apposito scopo di valutare il profitto nei programmi Erasmus, a cui è seguita l'istituzione nel 2000 dei crediti formativi universitari, su cui si basa la riforma 3+2. L'idea è che debbano essere intercambiabili (un anno di corso vale 60 crediti in entrambi i casi): in realtà, a causa del fatto che non si sono stabilite regole abbastanza precise sull'assegnazione dei crediti ECTS, è molto frequente verificare che non c'è corrispondenza precisa tra i due sistemi, almeno per quanto riguarda la creditizzazione dell'attuale sistema (vedi).


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