Lasciare un posto statale Per studiare Fisica a 32 anni?

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Lasciare un posto statale Per studiare Fisica a 32 anni?

Messaggioda Demello » dom 26 nov 2006, 22:17

Ciao ragazzi.
Ho un dilemma morale di non facile soluzione, e credo che nessuno meglio di Voi possa grazie alla sua esperienza consigliarmi sulla cosa migliore da fare, o comunque aiutarmi a capire se sono a corto di lucidità o meno.
Ho 32 anni, lavoro per il ministero della difesa, ho un lavoro sicuro, ben pagato, ma come tutti i posti statali, la soddisfazione personale non è davvero contemplata. E' da quando ho 10 anni che tutto quello che attiene alle scienze, e alla Fisica in generale, mi manda quasi in estasi. Ricordo quando a 13 anni volevo portare alla tesina di terza media, qualcosa sui lavori di Einstain, formalismi matematici a parte, ovviamente. Ricordo il mio prof. che deve aver pensato :"Ma questo che vuole?"
Alla fine mi diplomai perito meccanico, primo della classe in Fisica.
Le necessità contingenti mi spinsero a trovarmi un lavoro, come disegnatore, e poco dopo mollai tutto per l'aeronautica.
Il mio attuale lavoro è, non lo nego, molto comodo e ben pagato. Tuttavia il tempo che passa mi stà facendo capire che il tempom davvero speso bene è quello trascorso in quello che davveropiace. Ormai ho una casa mia, proprio vicino al portello, non ho grosse pretese che necessitino di molto denaro, anzi.
Quest'anno mi sono iscritto a Fisica, ma ben presto mi sono accorto che lavorando a treviso, senza frequentare la maggior parte delle lezioni, una cosa già difficile in se stessa, diventa ahimè impossibile.
Sono quindi transitato a filosofia, che mi piace, ma non è l'amore della mia vita.

Tutto questo preambolo. La verità è che non saprei proprio a cosa andrei incontro se mollassi il mio posticino sicuro e tranquillo per seguire il mio cuore. Forse, nel peggiore dei casi, un posto come docente alle superiori lo troverei.. Non nè ho la più pallida idea.

Ed è proprio per questo che ho deciso di postare sul Vostro sito.
Una piccola lanterna che mi faccia luce sulle reali opportunità, se ce ne sono, per chi, se facesse il salto, sarebbe pronto non prima di 37/38 anni.

Vi prego di non lesinare le critiche, nemmeno quelle più crude e realiste, sono proprio quelle di cui avrei bisogno, per poter decidere.
Grazie mille per aver letto fino alla fine qualcosa che interessa probabilmente quasi nessuno di voi..

Grazie in anticipo a tutti.
Fabrizio
Demello
 

Messaggioda killing_buddha » dom 26 nov 2006, 22:29

può non esserti d'aiuto un commento così, fine a se stesso, però io ti ammiro sinceramente...
:)
  • "Se incontri il Buddha uccidilo. Devi vivere libero da ogni dogma: se non riesci a uccidere Buddha, come ucciderai il tuo pregiudizio?"
  • The canonical map is an isomorphism.
  • While this is far from being clarified, this is what motivates research in higher categorical structures in QFT. Ours is the age to figure this out. (click)
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Messaggioda tommo » dom 26 nov 2006, 22:40

.....Allora...hai fatto un post bello tosto!....Sinceramente non saprei che dirti, anche perchè io dall'alto dei miei 22 anni, non ho mai avuto esperienze lavorative, tantomeno nell'ambito della Fisica.....Quello che ti posso dire è che io preferirei cento volte di più fare un lavoro magari pagato meno ma che mi piace piuttosto che farne uno che mi lascia insoddisfatto......Detto questo, sarò realista....un laureato in Fisica è ai fini del mondo del lavoro un laureato come tanti altri...Non ha un posto sicuro in nessun settore, a parte qualche raro caso (tipo un Fisico elettronico...)...Il vantaggio è che però nel corso di studi ha acquisito una capacità critica nei confronti di problemi di vario tipo che permette il suo impiego in vari ambiti....Tutto dipende da quel che uno si aspetta da se stesso e dalla Fisica....Finita la laurea (che cmq per me in Fisica DEVE essere la laurea specialistica) o uno continua nella ricerca con il dottorato e poi come ricercatore (con tutta la precarietà che questo comporta) oppure si butta nel mondo del lavoro, e può trovare impiego come programmatore, oppure in banca oppure in qualche azienda specializzata....Ovviamente se si allarga il discorso all'estero le possibiltà si moltiplicano esponenzialmente!!!..L'unico consiglio che posso darti è di valutare attentamente quanto grande è la tua passione, e anche se sei portato o no per questo tipo di studi, perchè riprendere in mano i libri a 32 anni è dura (senza nulla togliere alla tua voglia e capacità, sia chiaro!).....Certo è che al giorno d'oggi, mollare un lavoro sicuro per seguire una passione è una scelta di grande coraggio.....
Ultima modifica di tommo il ven 4 mag 2007, 17:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lasciare un posto statale Per studiare Fisica a 32 anni?

Messaggioda davide » dom 26 nov 2006, 22:54

Demello ha scritto:Grazie mille per aver letto fino alla fine qualcosa che interessa probabilmente quasi nessuno di voi..

Ahimè Fabrizio, queste sono le domande che ci poniamo tutti noi studenti di discipline non strettamente "industriali" o "produttive": vale la pena iniziare un percorso, cosa mi aspetta dopo?

Io non mi sento di consigliarti di mollare il lavoro, perchè è una scelta importantissima su cui credo sarebbe difficile ritornare. Un neodiplomato emotivamente deve "solo" sceglierla, l'università; tu invece devi lasciare un lavoro, per sceglierla. Hai molto da rimetterci. Però è anche vero che se non vuoi passare i prossimi 30 anni come gli ultimi cinque puoi anche valutare la "follìa" (detto in senso buono) di iscriverti all'università a tempo pieno. Se pensi di poterti mantenere per almeno cinque/sei anni di studi, una via percorribile potrebbe essere quella di puntare a fare il docente delle superiori: laurea triennale + biennio specialistico + biennio SSIS e poi i concorsi. Lunga e ad ostacoli, come vedi. A proposito, devo correggerti: insegnare fisica sarebbe uno dei casi migliori in quanto ad attinenza con la materia, non certo il peggiore... se ti va davvero male non diventi insegnante, resti disoccupato o trovi un'altro lavoro che non c'entra nulla. Nella ricerca i posti son pochi e pagati all'osso, come dice il caro Franco "i soldi li vedi solo quando ormai ti servono per le medicine", e l'industria... boh, è una cosa che non si sa, ci si sta lavorando in questi mesi con degli incontri appositi.

Einstein ad una domanda simile rispose* così:

Nella ricerca scientifica la possibilità di ottenere dei risultati davvero significativi è molto scarsa anche per persone estremamente dotate. Lei corre quindi il rischio di provare un'enorme senso di frustrazione quando avrà raggiunto l'età in cui le Sue capacità saranno in declino.
C'è un'unica soluzione: dedichi la maggior parte del Suo tempo a qualche attività pratica, nell'insegnamento o in qualche altro campo che si accordi con i Suoi gusti personali e studi durante le ore che Le restano. Potrà in tal modo condurre una vita normale e armoniosa, anche senza la speciale benedizione delle Muse.


* Albert Einstein - Il lato umano, Einaudi Gli struzzi 1980.
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Messaggioda Gian Marco » lun 27 nov 2006, 19:07

ciao fabrizio,

ti voglio dare il mio consiglio da studente universitario di informatica con la passione per il mondo aeronautico e spero di esserti di aiuto. Io adesso non so quale sia il tuo lavoro e quale rapporto tu abbia con il mondo dell'aeronautica, però mi sembra di capire che il tuo lavoro non ti piace molto e che sei stato costretto ad accettarlo. A volte la vita ci porta ad un bivio: da una parte una vita sicura ma che non piace al 100%, dall'altra una vita che piace ma con un enorme punto di domanda davanti. Senza pensare ti direi: "scappa via dal lavoro e vai a fare ciò che ti piace" ma potrebbe essere un errore... e se poi non trovassi un posto di lavoro? Dopo aver pensato invece ti direi: "il mondo del lavoro è cattivo, tieniti il posto che hai che per lo meno hai una entrata sicura a fine mese" ma potrebbe non farti passare una vita felice. Come vedi sono due conclusioni opposte e la decisione è difficilissima. Magari i ragazzi di fisica possono dirti cosa potrai fare dopo la laurea, se hai i requisiti giusti (età, conoscenze, possibilità economiche...), se puoi o meno facilmente trovare un lavoro. Tuttavia solo Dio (o Budda o Allah o il Caso o il Destino...) sa cosa ti capiterà dopo la decisione. L'unica cosa che noi ti possiamo dire è di decidere con serenità e tranquillità e, qualsiasi cosa tu scelga, non guardarti mai indietro.


Buona fortuna per tutto e un saluto ad Istrana :wink:
Gian Marco
 

Messaggioda Floris » ven 4 mag 2007, 17:08

Beh, io non sono in grado di scrivere post carichi di significato come i precedenti, ma invece mi limito a ricordarti che la vita è una sola!
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