Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
SCIENZE GEOLOGICHE


10

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 12 66 54 0

Periodo

AnnoPeriodo
II anno2 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Italiano

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
02/03/201512/06/2015

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
caratterizzanteAmbito geologico-paleontologicoGEO/025
caratterizzanteAmbito geologico-paleontologicoGEO/033
affine/integrativo Nessun ambitoGEO/042


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof. ZAMPIERI DARIOGEO/03Dipartimento di Geoscienze

Altri Docenti

DocenteCoperturaSSDStruttura
Dott. ABB TIZIANOContrattoN.D.
Prof. BONDESAN ALDINOAffidamentoGEO/04Dipartimento di Geoscienze
Dott.ssa BREDA ANNAAffidamentoGEO/02Dipartimento di Geoscienze
Prof. MASSIRONI MATTEOAffidamentoGEO/03Dipartimento di Geoscienze
Prof. MASSIRONI MATTEOAffidamentoGEO/03Dipartimento di Geoscienze

Attività di Supporto alla Didattica

Esercitatore
Dott. FRANCESCHI MARCO
Dott. POLA MARCO
Dott.ssa TRAFORTI ANNA

Bollettino

Per il corretto apprendimento degli argomenti trattati è indispensabile la padronanza delle cognizioni acquisite dagli insegnamenti: Geografia fisica con elementi di Astronomia, Geologia del sedimentario.

L'insegnamento ha un indirizzo prevalentemente pratico e si propone di impartire agli studenti i primi rudimenti per la cartografia geologica.

Oltre alle lezioni frontali, l'insegnamento si avvale in maniera preponderante di esercitazioni condotte sia in laboratorio che sul terreno. Le esercitazioni in laboratorio comprendono: uso della bussola da geologo, proiezioni stereografiche di piani e linee mediante uso di reticoli stereografici, uso di carte geologiche a varia scala per la lettura dell'assetto geologico del territorio e per l'esecuzione di sezioni geologiche. Le esercitazioni sul terreno comprendono due uscite giornaliere sulle Prealpi, con suddivisione in tre gruppi accompagnati ciascuno da un docente, che lungo itinerari diversi realizzano una carta geologica alla scala 1:10000. Il momento formativo più qualificante si realizza nel campo finale di 7 giorni in territorio di alta montagna (Dolomiti). Durante questa attività vengono organizzati gruppi di tre studenti ciascuno, i quali realizzano una carta geologica alla scala 1:10000 di un'area assegnata di circa 3 kmq. Ciascun docente presente al campo conduce per almeno mezza giornata un gruppo alla volta impartendo le istruzioni. Negli altri giorni i vari gruppi lavorano autonomamente. Le ultime due giornate sono dedicate alla realizzazione della carta geologica finale e di una sezione geologica particolare affidata a ciascuno studente. Il momento conclusivo del campo prevede la realizzazione di una carta strutturale generale di tutta l'area, mediante il contributo di ciascun gruppo, che rappresenta schematicamente in carta le faglie, le pieghe e le giaciture prevalenti degli strati della propria area. In questo modo, il collegamento delle strutture, prima non comprensibile per la parzialità del tratto esaminato, assume un significato generale che permette di ricostruire l'evoluzione geologica dell'area.

Principi di rilevamento geologico: progettazione di un rilevamento; equipaggiamento; rischi relativi all’attività di terreno; brevi richiami sulle unità litostratigrafiche; gli appunti di terreno; descrizione di sezioni stratigrafiche; metodi ed accorgimenti nella raccolta di campioni; uso dei fossili nella pratica litostratigrafica; riconoscimento e cartografia di pieghe e faglie sul terreno; riconoscimento di forme e depositi quaternari. Problemi geometrici del rilevamento: uso della bussola; misure di giacitura di superfici geologiche e di lineazioni; rappresentazione stereografica di piani e linee; intersezione tra superfici geologiche e superficie topografica; problemi di lettura e disegno di superfici geologiche; ricostruzione di superfici sepolte; inclinazione apparente e reale, spessore apparente e reale; cartografia di pieghe e faglie, determinazione del rigetto stratigrafico e verticale di faglie, cartografia di forme e depositi quaternari. Esecuzione di sezioni geologiche sulla base di carte rappresentanti diversi contesti geologico-strutturali e stratigrafici. Riconoscimento e rappresentazione di superfici di discordanza, eteropie, zone deformate per pieghe, per faglie e per faglie e pieghe associate. Interpretazione in profondità mediante applicazione degli stili strutturali di regioni diverse, dell’eventuale deformazione polifasica e dei modelli di deformazione pellicolare o con basamento coinvolto. Analisi critica di carte geologiche prodotte in epoche storiche diverse.

L'esame orale finale avviene mediante discussione della carta geologica realizzata durante il campo da parte del gruppo di appartenenza, nonché della sezione geologica affidata individualmente a ciascuno studente. Tali prodotti rappresentano la base di partenza per richiami a tutto il programma svolto.

Oltre all'esame orale, che pesa per un 40% del voto finale, vengono valutati anche le varie prove pratiche in itinere: esercizio di stratimetria (25%), 2 carte geologiche delle uscite giornaliere (10%), sezione geologica (25%).

Venturini Corrado, Realizzare e leggere carte e sezioni geologiche. Palermo: Dario Flaccovio Editore, 2012 Bennison G. M. & Moseley K.A., Geological structures and maps. London: Arnold, 2003

Oltre ai testi di riferimento, tramite la piattaforma Moodle del Dipartimento di Geoscienze vengono messi a disposizione degli studenti i file in formato pdf utilizzati dal docente per le lezioni frontali. La Biblioteca del Dipartimento mette inoltre a disposizione una ricchissima collezione di carte geologiche e geomorfologiche del territorio nazionale e di altri paesi, così come un nutrito numero di testi e manuali in italiano, ma soprattutto in lingua inglese.