Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
CHIMICA INDUSTRIALE


6

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 48 0 0 102

Periodo

AnnoPeriodo
III anno2 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Italiano

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
02/03/201512/06/2015

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
affine/integrativo Nessun ambitoMED/446


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof. TREVISAN ANDREAMED/44DIPARTIMENTO DI MEDICINA MOLECOLARE

Altri Docenti

Non previsti.

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

Opportuna la conoscenza di rudimenti di anatomia e fisiologia umana. Nessuna propedeuticità.

L'obiettivo del corso (opzionale) è quello di rendere edotto lo studente dei rischi presenti nei luoghi di lavoro ed in particolare nello specifico ambito biologico in cui il corso si inserisce. Il completamento del corso fornirà le informazioni necessarie ad un approccio ragionato ai pericoli e ai conseguenti rischi presenti nei laboratori e nei luoghi di lavoro di altra natura.

Lezioni frontali con diapositive (power point).

1. Introduzione al corso con illustrazione degli obiettivi e del programma. Le funzioni, gli interesse e gli obiettivi della Prevenzione 2. Illustrazione della legislazione e delle normative nell'ambito della prevenzione dei rischi 3. Definizione di agente in base alle normative vigenti 4. La prevenzione primaria, la prevenzione secondaria, la prevenzione terziaria. L'etichettatura delle sostanze chimiche 5. Definizione di pericolo e di rischio. Il principio di precauzione 6. Il concetto di dose, di effetto e di limite. Come si arriva alla definizione dei TLV (valori limite di soglia) e come si applicano 7. Concetti di farmacologia generale: la farmacocinetica (assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione). L'interazione tra le sostanze xenobiotiche 8. Il monitoraggio biologico delle sostanze xenobiotiche: la dose, l'effetto e la suscettibilità individuale. La genetica e la prevenzione dei rischi 9. La tossicità e il monitoraggio biologico dei metalli 10. La tossicità e il monitoraggio biologico dei solventi alifatici (alcani e alcheni) e aromatici 11. La tossicità e il monitoraggio biologico degli alcoli, dei chetoni, delle amine e delle amidi 12. La tossicità e il monitoraggio biologico di altre sostanze tossiche non classificabili sotto le precedenti 13. La tossicità e il monitoraggio biologico degli anestetici per inalazione 14. La tossicità dei pesticidi 15. Gli agenti cancerogeni: definizione in base alla normativa Europea, agli igienisti Americani (ACGIH) e all'Agenzia Internazionale per il Cancro di Lione (IARC) 16. Genotossicologia (tipologia di danni genetici, mutazioni, influenza dei polimorfismi) e tossicità dello sviluppo (malformazioni e deformazioni, organogenesi) 17. I rischi di natura fisica: le radiazioni ionizzanti i. Definizione, unità di misura, effetti somatici e stocastici 18. I rischi di natura fisica: le radiazioni non ionizzanti: dalle radiazioni nello spettro dell’ultravioletto alle ELF (extremely low frequency). Definizione, effetti per la salute. Rumore e vibrazioni. 19. L’ergonomia e il lavoro al videoterminale 20. I rischi di natura biologica: batteri, virus, funghi e parassiti. Le malattie trasmesse da zecche. Le malattie prioniche

L'accertamento di profitto (esame) è stato fino all'anno accademico 2011-3012 orale. Da quest'anno (anno accademico 2012-2013) è scritto con domande a risposta multipla.

Il criterio di valutazione si basa sul numero di risposte esatte fornite dallo studente.

Andrea Trevisan, Rischi da agenti chimici, fisici e biologici. Padova: Libreria Progetto, 2011

Appunti di lezione. Testo redatto dal docente (vide infra).