Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
BIOLOGIA


12

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 80 0 32 40

Periodo

AnnoPeriodo
II anno1 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Italiano

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
01/10/201620/01/2017

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
caratterizzanteDiscipline botaniche, zoologiche, ecologicheBIO/058
baseDiscipline biologicheBIO/054


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof. BALLARIN LORIANOBIO/05Dipartimento di Biologia

Altri Docenti

Non previsti.

Attività di Supporto alla Didattica

Esercitatore
Dott.ssa BALLIN FRANCESCA
Dott.ssa BORTOLIN FRANCESCA

Bollettino

Aver superato l’esame di “Fondamenti di Biologia”.

Conoscenza delle principali caratteristiche morfologiche, citologiche, riproduttive e metaboliche degli organismi uni- e paucicellulari dei Protozoa. Problemi filogenetici e organizzazione dei principali phyla dei Protozoa. Conoscenza dell’inquadramento filogenetico, della radiazione adattativa e dell’organizzazione morfo-funzionale nei diversi phyla di Metazoa Invertebrata, a livello cellulare ed organismico. Conoscenza dei cicli di sviluppo e delle modalità riproduttive.

L'ampia varietà degli argomenti del corso di Zoologia viene presentata con lezioni in power-point, che illustrano nei dettagli la morfologia degli organismi, collegata con le funzioni vitali. I file delle lezioni vengono resi disponibili in rete. A queste lezioni si affiancano alcuni filmati particolarmente significativi per la presentazione dei principali taxa. Segue l'osservazione di preparati dal vivo e fissati di tipo micro- e macroscopico. Il corso (12 CFU) consiste di 80 lezioni frontali e 32 ore di esercitazioni pratiche.

I protozoi: cellule come organismi. Origine degli organismi unicellulari eucarioti. Il problema del taxon Protista. Organizzazione dei principali phyla dei Protozoa. Metabolismo, cicli, riproduzione e fenomeni di sessualità, adattamenti ambientali. Cicli dei principali protozoi parassiti, in particolare quelli patogeni per l’uomo. Relazioni filogenetiche tra alcuni gruppi di Protozoa e i Metazoa. Il corso offre una sintesi dei piani strutturali e organizzativi nei Metazoi Invertebrati. Architettura animale. Simmetria. Differenti tipi di segmentazione negli Invertebrati. Foglietti germinativi e cavità del corpo. Protostomi e Deuterostomi. Metameria. Lophotrochozoa e Ecdysozoa. Criteri di classificazione, caratteri generali e sistematica dei seguenti phyla: Porifera, Cnidaria, Ctenophora, Platyhelminthes, Nemertea, Rotifera, Gastrotricha, Ectoprocta, Brachiopoda, Phoronida, Mollusca, Annelida, Sipuncula, Echiura, Nematoda, Onychophora, Tardigrada, Arthropoda, Echinodermata. Cenni su Placozoa e “Mesozoa”. Verranno considerati nei differenti Metazoi, comparativamente e evolutivamente, l’organizzazione e il differenziamento dei sistemi deputati a: locomozione e sostegno, escrezione ed osmoregolazione, circolazione e scambi gassosi, riproduzione; sistemi nervosi e organi di senso. Cicli vitali. Adattamenti all’ambiente e radiazione adattativa. Relazioni filogenetiche nei principali phyla di Metazoi Invertebrati. Le esercitazioni esemplificano e approfondiscono coerentemente il contenuto del corso mediante osservazione di materiale dal vivo, di preparati fissati microscopici e macroscopici, anche con l’ausilio di modelli e di video. Vengono esaminati i piani strutturali e organizzativi dei phyla più importanti di metazoi invertebrati; una parte delle esercitazioni è dedicata alla dissezione di animali, quali lombrico, seppia, gambero.

L'esame prevede una prova scritta, propedeutica alla prova orale. La prima parte (scritta) della verifica di profitto consiste nel riconoscimento, nella classificazione e descrizione di preparati micro- e macroscopici; il superamento di questa prova è condizione necessaria per il proseguimento dell'esame. All'orale verranno poste domande sui principali argomenti trattati durante il corso.

Condizione primaria ed essenziale per il superamento dell'esame di profitto finale è la capacità di riconoscere, cioè, di inquadrare nei principali taxa i protozoi ed i metazoi invertebrati, partendo dall'osservazione di preparati micro- e macroscopici dal vivo e fissati. Importante, inoltre, è saper individuare i rapporti filogenetici di parentela tra gli organismi e descrivere i cicli vitali nei taxa più significativi.

COPPELLOTTI KRUPA O., FERRO S., GUIDA ALLE ESERCITAZIONI DI ZOOLOGIA: PROTOZOI E METAZOI INVERTEBRATI. Padova: Libreria Progetto, 2013 RUPPERT E.E., FOX R. S., BARNES R.D., ZOOLOGIA DEGLI INVERTEBRATI. Padova: Piccin Nuova Libraria, 2007 HICKMAN P., ROBERTS L.S.Jr., KEEN S.L., EISENHOUR D. J., LARSON, DIVERSITA' ANIMALE. Milano: McGraw-Hill, 2012 PICCINNI E., IL REGNO DEI PROTOZOI. Padova: CLEUP, 2003 RIEDL R., FAUNA E FLORA DEL MEDITERRANEO. Padova: Franco Muzzio Editore, 2010

Vengono consigliati alcuni trattati di Protozoologia e Zoologia, a differente livello di complessità, ed un testo per il riconoscimento degli organismi presentati durante le esercitazioni. E' raccomandato, inoltre, l'uso di alcune chiavi dicotomiche utili per l'identificazione degli organismi su base morfologica.