Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA ORD. 2009


6

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 48 0 0 125

Periodo

AnnoPeriodo
II anno1 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Inglese

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
01/10/201620/01/2017

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
caratterizzanteDiscipline del settore biodiversit e ambienteBIO/072
caratterizzanteDiscipline del settore biomolecolareBIO/041
affine/integrativo Nessun ambitoBIO/053


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof. PILASTRO ANDREA AUGUSTOBIO/05Dipartimento di Biologia

Altri Docenti

DocenteCoperturaSSDStruttura
Prof. CONGIU LEONARDOIstituzionaleBIO/07Dipartimento di Biologia

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

Conoscenze di biologia evolutiva, genetica, zoologia, botanica, ecologia

Questo è un corso di biologia della conservazione. Il titolo del corso vuole enfatizzare che ogni intervento, umano e non, sulle popolazioni nel loro ambiente oppure ex-situ nei giardini zoologici, negli orti botanici o nelle banche del germoplasma hanno effetti evolutivi potenzialmente molto importanti sulle popolazioni di specie a rischio, e di conseguenza sulle future possibilità di recupero. Non esiste quindi una biologia della conservazione che non sia evoluzionistica. Il corso si propone di fornire le conoscenze di base relative ai principi della Biologia della conservazione, con specifico riferimento alle principali cause di perdita di biodiversità a livello genetico, delle specie, e degli ecosistemi. Verranno inoltre illustrate le principali metodologie di analisi della biodiversità e i criteri generali di gestione delle popolazioni in-situ e delle specie ex-situ per animali e piante selvatiche e per animali domestici e piante coltivate.

Lezioni frontali, presentazione di casi di studio, discussione di gruppo

Introduzione al corso Cenni storici di biologia della conservazione Accordi legislativi internazionali e principali organizzazioni per la conservazione della biodiversità (cenni) Biodiversità: concetti, misure e sfide Degradazione dell'habitat e sovrasfruttamento delle popolazioni: effetti sulla conservazione e sull'evoluzione delle popolazioni. Conservazione delle popolazioni: concetti teorie ed analisi Gestione e recupero delle popolazioni: stocasticità ambientale, demografica e genetica. Effetto Allee e vortice di estinzione. Conservazione dell’habitat e del paesaggio. Cambiamenti evolutivi associati alla conservazione ex-situ e in-situ: selezione per la taglia, selezione per il sesso, effetti dei cambiamenti demografici sulle pressioni selettive, effetto della selezione implicita associata al sovrasfruttamento; effetto della defaunazione sulle traiettorie evolutive delle popolazioni. Conservazione e cambiamento climatico. Diversità genetica: Descrizione dei principali processi genetici associati alla conservazione. Gestione della diversità genetica per fini di conservazione. Marcatori genetici per lo studio della diversità. Gestione ex situ della diversità genetica residua. Biodiversità vegetale: il Plant Global Assesment; gli hotspots di biodiversità vegetale; la Lista Rosse italiana ed europea. Le cause di rischio di estinzione dei vegetali: impatto dell’urbanizzazione e dell’agricoltura sulla degradazione e perdita di habitat naturali; l’introduzione di specie aliene invasive (IAS); l’inquinamento e i patogeni. Effetti del riscaldamento globale: il caso delle gimnosperme. Conservazione della biodiversità vegetale: in situ (i progetti LIFE); ex situ (giardini botanici, banche algali e banche del germoplasma); metodi di conservazione del germoplasma.

Prova scritta o, su specifica richiesta dello studente, orale

Livello di apprendimento dei contenuti del corso; capacità di collegare in modo critico le diverse parti del corso.

CONTENUTO NON PRESENTE

Appunti dalle lezioni, articoli scientifici