Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
BIOTECNOLOGIE ORD. 2011


6

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 48 0 0 0

Periodo

AnnoPeriodo
III anno2 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Lingua

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
27/02/201709/06/2017

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
caratterizzanteDiscipline per la regolamentazione, economia e bioeticaM-FIL/033
caratterizzanteDiscipline per la regolamentazione, economia e bioeticaIUS/143


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof. PIEVANI DIETELMOM-FIL/02Dipartimento di Biologia

Altri Docenti

DocenteCoperturaSSDStruttura
Dott. FACCHINETTI MASSIMOContrattoN.D.

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

I prerequisiti richiesti per l'insegnamento di Normative e Bioetica delle Biotecnologie sono quelli previsti di norma per gli studenti del primo anno dei Corsi di laurea triennale in Biotecnologie, Biologia e Biologia Molecolare. E' richiesta, per il modulo di Bioetica, la conoscenza di base della biologia evoluzionistica nei suoi lineamenti fondamentali. Gli studenti devono inoltre possedere capacità argomentative e linguistiche tali da permettere loro di difendere una tesi in campo bioetico, oltre che di comprendere i contenuti di un dibattito scientifico e bioetico, partecipandovi attivamente in classe. E' richiesta, per il modulo di Normative e Brevetti, la conoscenza di base della biologia molecolare nei suoi lineamenti fondamentali. Gli studenti devono inoltre possedere capacità argomentative e linguistiche di base tali da permettere loro di comprendere i canoni dell’interpretazione delle norme del biodiritto che si intersecano nel settore dei brevetti biotecnologici. Gli studenti sono inoltre stimolati a comprendere i complessi rapporti, affini al fenomeno della coevoluzione, tra scienze della vita, biotecnologie e la dinamica di elaborazione del biodiritto da parte del legislatore nazionale ed europeo. Il metodo interdisciplinare intende fornire agli studenti gli strumenti e la mentalità necessaria per porsi con atteggiamento critico la questione dell’applicazione e interpretazione delle norme del biodiritto nell’attività di ricerca, sia nel contesto istituzionale pubblico che in quello aziendale privato. L’attenzione degli studenti viene focalizzata sulla distinzione tra ricerca fondamentale ed applicata, e sul contenuto delle norme che riguardano le scoperte biologiche e le invenzioni biotecnologiche. Ogniqualvolta possibile, il docente trasmetterà agli studenti informazioni di carattere pratico, al fine di metterli in grado di evitare gli inconvenienti più comuni che possono verificarsi, nell’attività di ricerca volta alla protezione della proprietà intellettuale dei risultati innovativi conseguiti. Il corso inizia con una parte generale, in cui si espongono i principi generali dell’ordinamento giuridico italiano. Particolare attenzione viene dedicata alle norme giuridiche che regolano l’interpretazione delle norme biogiuridiche, tenendo conto delle particolarità del linguaggio tecnico usato dal legislatore. Segue l’illustrazione dei principi costituzionali applicabili alle attività di ricerca, sviluppo, produzione e sfruttamento commerciale delle invenzioni biotecnologiche. Agli studenti vengono poi fornite le informazioni di base, il più possibile di contenuto pratico, relative alla brevettazione in sede nazionale, europea ed internazionale. L’esposizione di tali informazioni è finalizzata a permettere agli studenti di orientarsi, almeno a livello di base, in un contesto giuridico sovranazionale.

Le conoscenze e le abilità da acquisire al termine dell'insegnamento di Normative e Bioetica delle Biotecnologie sono principalmente di quattro tipi: 1) nozioni di base sulla bioetica e sulle normative in materia di brevetti; 2) analisi terminologica e concettuale di casi bioetici applicati alle biotecnologie; 3) analisi di casi di discussione in campo legislativo che permettano una conoscenza introduttiva circa le normative nazionali e internazionali in materia di biotecnologie; 4) comparazioni internazionali sulle normative e sulla bioetica delle biotecnologie.

Il corso è strutturato in lezioni frontali di due o tre ore ciascuna. Ogni lezione ha una sua fisionomia unitaria, trattando un argomento o un caso di discussione. La lezione del modulo di Bioetica prevede un'istruttoria iniziale del docente che introduce il tema o il caso nei suoi lineamenti di base e permette agli studenti di orientarsi. Il caso viene poi approfondito mostrando diverse angolazioni interpretative ed eventuali approcci o ipotesi alternative. Gli studenti sono chiamati a prendere posizione e a confrontarsi gli uni con gli altri, attraverso interventi liberi, dialoghi e domande al docente. Si crea in tal modo un contesto interattivo e partecipativo di apprendimento. Il docente modera la discussione e riporta gli interventi alla cornice pertinente del caso, introducendo di volta in volta concetti e termini della bioetica e della legislazione in materia di biotecnologie, non presentati quindi in astratto ma fatti emergere dal caso specifico di studio. Nella parte conclusiva della lezione il docente tira le fila del caso di studio e ne sintetizza il messaggio centrale. La lezione del modulo di Normative e Brevetti prevede l’esposizione del testo delle norme di biodiritto oggetto della lezione, e la loro interpretazione, con una costante attenzione all’interpretazione corrente in dottrina e giurisprudenza (ove esistente). Il richiamo alla giurisprudenza permette di approfondire lo studio di ogni istituto biogiuridico riferendosi a casi concreti. L’esposizione di casi concreti permette di osservare l’interazione tra le norme applicabili, e di argomentare criticamente le soluzioni biogiuridiche esposte, evidenziando soluzioni ed impostazioni interpretative alternative. Durante la lezione gli studenti possono intervenire liberamente e sono sollecitati a farlo. Per ogni lezione il docente suggerisce letture di approfondimento, che possono essere testi classici della disciplina o articoli più specialistici. Nell'ultima lezione del modulo di Bioetica il docente propone un riepilogo di tutti i casi trattati, presenta agli studenti le bibliografie dei casi monografici e dà suggerimenti sulla scelta. Nelle lezioni del modulo di Normative e Brevetti, gli studenti sono costantemente sollecitati a prendere posizione e a confrontarsi gli uni con gli altri, attraverso interventi liberi e domande al docente. Nell'ultima lezione del modulo di Normative e Brevetti il docente propone un riepilogo di tutti i principi di biodiritto dei brevetti illustrati nel corso. Non sono previsti laboratori né esercitazioni specifiche.

L'insegnamento si prefigge di approfondire i concetti fondamentali, i principi e i metodi di analisi della bioetica e della legislazione brevettuale, per come sono oggi impostate nel dibattito internazionale. Questi obiettivi generali sono affrontati attraverso la discussione critica in classe di casi di studio - sia di tipo storico sia tratti da letteratura scientifica primaria - riguardanti in particolare la bioetica e le normative concernenti le biotecnologie. Fra i temi principali: - che cos'è la bioetica di frontiera in campo biotecnologico; - come si affronta un dibattito bioetico; - la bioetica nelle biotecnologie avanzate odierne; - il dibattito bioetico italiano comparato con quello di altri paesi; - i casi maggiormente dibattuti a livello internazionale in bioetica delle biotecnologie; - la bioetica delle biotecnologie nel dibattito pubblico: informazione, consenso scientifico, comunicazione, decisione; - che cos'è un brevetto; - i principi di base della regolamentazione in campo biotecnologico; - comparazioni internazionali in materia di biodiritto dei brevetti, inquadrato nel contesto dei principi generali, nazionali e sovranazionali, del diritto dei brevetti; - i casi maggiormente dibattuti a livello internazionale sulle normative in materia di biotecnologie; - normativa nazionale italiana, comparata con quella europea ed internazionale, con cenni al diritto statunitense; - normativa italiana comparata con quella di altri paesi; - normative e governance delle decisioni bioetiche; - il contenuto delle norme nazionali, europee ed internazionali, che regolano l’acquisto e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, sia nella forma del segreto industriale che in quella del brevetto, sulle invenzioni biotecnologiche; - alcune elementari regole pratiche da seguire, nell’attività di ricerca finalizzata alla tutela della proprietà intellettuale dei risultati, in particolare il problema della segretezza; - l’oggetto dei diritti di proprietà intellettuale: definizione e tipologia delle invenzioni biotecnologiche; - i requisiti per la tutela brevettuale delle invenzioni biotecnologiche; - le forme e le regole della tutela brevettuale delle invenzioni biotecnologiche; - il contenuto dei diritti di proprietà intellettuale sulle invenzioni biotecnologiche, e cenni al contratto di licenza; - l’estensione nello spazio della tutela brevettuale delle invenzioni biotecnologiche; - l’estensione nel tempo dei diritti di proprietà intellettuale sulle invenzioni biotecnologiche, e l’esaurimento.

L'esame è suddiviso nei due moduli del corso (Bioetica e Normative e Brevetti). L'esame del modulo di Bioetica è di norma orale e mira alla valutazione delle competenze sia scientifiche sia bioetiche acquisite, tramite domande aperte e richieste di argomentare e confrontare tesi e modelli differenti. L'esame prevede la scelta monografica, da parte dello studente, di uno dei casi discussi a lezione, sul quale viene svolto un approfondimento specifico con una bibliografia apposita. L'esame finale del modulo di Normative e Brevetti è di norma scritto e mira alla valutazione delle competenze biogiuridiche acquisite, tramite domande aperte sugli istituti biogiuridici, di diritto nazionale, europeo ed internazionale, illustrati nel corso delle lezioni. La frequenza non è formalmente obbligatoria ma fortemente consigliata, a causa della tipologia didattica interattiva e impostata per case-studies. Gli studenti impossibilitati a frequentare con assiduità devono concordare personalmente l'esame con il docente.

I criteri di valutazione del livello di apprendimento ed elaborazione dei contenuti, per entrambi i moduli, sono: - abilità argomentativa; - precisione e competenza nel linguaggio adottato durante l'esposizione; - capacità di inquadramento del caso scelto nella cornice più generale della bioetica in campo biotecnologico; - capacità di inquadramento dell’istituto biogiuridico oggetto del quesito, nella cornice della disciplina nazionale e, se applicabile, sovranazionale; - capacità di unire in modo competente e consapevole dati tecnici, storici e comparativi a livello internazionale nel caso scelto; - quadro di insieme sui principi, sulle categorie e sui metodi discussi a lezione nello studio dei casi. Per quanto riguarda il modulo di Normative e Brevetti, viene valutata anche la capacità di inquadrare gli istituti biogiuridici oggetto dei quesiti d’esame nella cornice della disciplina nazionale e, se applicabile, sovranazionale, e la capacità di individuare i problemi pratici dell’applicazione delle norme biogiuridiche. Quest’analisi si focalizza specialmente sulle norme relative alle procedure di brevettazione.

Aa. Vv., Articoli e saggi selezionati di anno in anno sul biodiritto dei brevetti.. : , 2015 Aa. Vv., articoli e saggi selezionati di anno in anno sulla bioetica delle biotecnologie.. : , 2015

I materiali di studio sono rappresentati da: - 1) slides delle singole lezioni, rese disponibili agli studenti sulla piattaforma e-learning alcuni giorni dopo la lezione stessa; le presentazioni in PPT permettono agli studenti di seguire il filo della trattazione, di caso in caso; - 2) testi e manuali della parte istituzionale; - 3) paper scientifici e review indicati per ogni case-study (parte monografica); - 4) ulteriori testi di approfondimento (facoltativi) suggeriti a lezione.