Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
SCIENZE STATISTICHE ORD. 2014


6

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 42 0 0 69

Periodo

AnnoPeriodo
I anno2 semestre

Frequenza

Facoltativa

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Inglese

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
27/02/201709/06/2017

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
affine/integrativo Nessun ambitoSPS/076


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof.ssa BIMBI FRANCASPS/07DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, SOCIOLOGIA, PEDAGOGIA E PSICOLOGIA APPLICATA (FISPPA)

Altri Docenti

Non previsti.

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

VALUTAZIONE ALL’INIZIO DEL CORSO Verifica di alcune competenze di metodo e contenuti: conoscenze e comprensioni scientifiche di base sui temi del frame del Corso (Famiglie, genere, pluralismo) in relazione al curriculum svolto durante il percorso formativo pregresso o attraverso esperienze pratiche;capacità di definizione di stato dell'arte in base a letteratura internazionale in relazione ad un tema noto allo studente; esperienze pregresse di ricerca sociale con utilizzo di metodi di investigazione ed elaborazione. Verifica delle competenze relative ad alcuni tipi di esercitazione proposte dal Syllabus da cui sceglierne obbligatoriamente una.

Conoscenze da acquisire: 1.approfondimenti della letteratura internazionale sui contenuti, costrutti e linee metodologiche relativi ai tre assi interpretativi e di ricerca del Corso: famiglie, genere e pluralismo con l’obiettivo di acquisire competenze per un approccio intersezionale sul piano teorico, della costruzione delle domande di ricerca e dei suoi svolgimenti. 2. approfondire criticamente il metodo delle scienze sociali socio-antropologiche, tenendo conto delle differenze e dei loro “attrezzi”, per affrontare alcune problematiche sociali del “vivere assieme diversi”, in riferimento al dibattito contemporaneo su: a) intersezionalità tra genere, classe, differenze culturali; b) Il pluralismo culturale: guerre dei simboli nella globalizzazione, in Europa e nei mondi mediterranei; c) stato, monopolio discorsivo della violenza legittima, statuti della cittadinanza e dei diritti umani; d) trasformazioni delle forme delle relazioni primarie e familiari: legami sociali e forme della violenza simbolica; e) rapporti di genere nel campo del conflitto tra poteri e significati. 3.percorso verso la tesi di laurea: dalla postura critico-riflessiva di ricercatrici e ricercatori nella assunzione delle posture metodologiche, alla definizione della domanda di ricerca, ai metodi per l’analisi situata dei rapporti di genere, classe, differenze culturali. Dall’osservazione partecipante alla raccolta di narrazioni biografiche sui temi relativi a famiglie, generi, migrazioni.

Le lezioni frontali saranno prevalentemente di metodo e di introduzione alla letteratura. Sulla base dell'introduzione ai temi del Corso verrà costruita con gli studenti frequentanti una traccia di intervista biografica sul tema "Famiglie, genere e pluralismo culturale" da condurre con giovani adulti. Gli studenti frequentanti, individualmente o a piccoli gruppi, saranno invitati a scegliere un sotto-tema, a definire una domanda provvisoria di ricerca, a produrre un succinto stato dell'arte, da discutere in una relazione orale verso la terza settimana del Corso, da trasporre in seguito in una relazione scritta che contenga una valutazione critica delle letture, la definizione di una domanda di ricerca, un'ipotesi di itinerario di ricerca sul campo.

Il frame Famiglie, Genere, Pluralismo si sviluppa nel Corso seguendo alcune linee principali, che riguardano metodo e contenuti: a) intersezionalità tra genere, classe, differenze culturali. Il costrutto dell’intersezionalità dalla contestazione delle studiose “di colore” e post-coloniali verso un programma conoscitivo mainstreaming sulla famiglia e sulle donne, alla costruzione di normative anti-discriminazione e dei diritti umani, alla funzione ricompositiva dello sguardo dall’esterno nelle ricerche su differenze e migrazioni. Le diverse posture di ricercatrici e ricercatori e le differenti posizionalità degli attori in tema di differenze, disuguaglianze e di riconoscimento nella ricerca sociale. Applicazioni nelle ricerche italiane. b) Il pluralismo culturale costituito e costituente in Europa e nei mondi Mediterranei delle migrazioni globalizzate. Le parole per dirlo: multiculturalismo, intercultura, transculturazione, “borders of mestiza”; le comunità di interpretazione organizzate e quelle virtuali; guerre dei simboli nella globalizzazione, in Europa e nei mondi mediterranei tra dominio, processi di emancipazione, transculturazione nelle migrazioni, nel lavoro, nella comunicazione e nei movimenti sociali. c) Stato, monopolio della violenza legittima, statuti della cittadinanza e dei diritti umani. Discorsi politici e poteri simbolici nei discorsi sulle forme di famiglia, di rapporti di genere e di differenze culturali compatibili, adeguati e accettabili; cittadinanza e riconoscimento delle differenze nelle dinamiche tra regolazione welfaristica e appropriazione nel quotidiano; distribuzione della ricchezza e capacità di nutrirsi: conflitti per la sopravvivenza, la salute e la qualità della vita attraverso il cibo quotidiano. d) le relazioni primarie e familiari tra illusio sociale, violenza simbolica, convivialità, considerate sui diversi piani: scenari demografici, strutture organizzative e modelli giuridici dei patriarcati e dei regimi post-patriarcali, significati e rappresentazioni sociali. e) I rapporti di genere nel campo del conflitto tra poteri, significati e prese di parola: storie sociali di genere, stratificazioni di generi, performatività del farsi genere; violenza simbolica sulle donne, eteronormatività, violenza di genere. f) come utilizzare l'intersezionalita nella ricerca sociale. Un esempio: harmful practices; honour-based violences.

1) ESAME PER FREQUENTANTI * RELAZIONE SCRITTA DA CONSEGNARE PRIMA DI NATALE (vedi modalità di apprendimento) discussa oralmente durante il Corso. Se l'esito non fosse positivo verrà rielaborata fino a renderla accettabile prima dell'esame finale; * In alternativa: somministrazione di interviste su cui produrre un elaborato concordato da consegnare una settimana prima dell'Esame finale. * A FINE CORSO: discussione sulle letture e sui lavori prodotti. 2) ESAME PER NON FREQUENTANTI Per i non frequentanti, la valutazione finale riguarderà sia la conoscenza e la comprensione dei testi che la capacità di applicarne i contenuti all'analisi della società contemporanea con una domanda su un tema emergente nel dibattito pubblico.

Per i frequentanti il giudizio complessivo, che si esprimerà nella valutazione finale, terrà conto dei lavori presentati, della qualità della discussione dei temi, del contributo attivo allo svolgimento del Corso. Per i non frequentanti, la valutazione finale riguarderà sia la conoscenza e la comprensione dei testi che la capacità di applicarne i contenuti all'analisi della società contemporanea con una domanda su un tema emergente nel dibattito pubblico.

Francesca Alice Vianello, Genere e Migrazioni. Prospettive di studio e di ricerca. Milano: Guerini, 2014 Angela Maria Toffanin, Controcanto. Donne latinoamericane tra violenze e riconoscimento. Milano: Guerini, 2015 Francesco Della Puppa, Uomini in movimento. Istituzione della vita adulta e trasformazioni della maschilità. Torino: Rosemberg, 2014 Andersen M.L., Thinking About Women. A Quater Century’s View. Gender & Society: vol. 19, n. 4, pp. 437-455., 2005

Dalla fine della prima settimana verranno distribuiti agli studenti, o date indicazioni per reperire su web, articoli relativi al didatti internazionale su intersezionalità, pluralismo culturale, welfare state e processi di esclusione/cittadinanza, trasformazioni delle forme delle relazioni primarie e familiari, rapporti di genere. Su tali letture avverranno le discussioni introduttive con la docente e la predisposizione del percorso per la relazione scritta. Inoltre verranno indicate letture da ricerche sociologiche con etnografie da discutere come indicazioni sul metodo intersezionale e come possibili suggerimenti per tesi di laurea.