Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
ASTRONOMIA


6

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 48 0 0 102

Periodo

AnnoPeriodo
III anno1 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Italiano

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
02/10/201719/01/2018

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
caratterizzanteAstrofisico, geofisico e spazialeFIS/056


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof. PERUZZI GIULIOFIS/08Dipartimento di Fisica e Astronomia "Galileo Galilei"

Altri Docenti

DocenteCoperturaSSDStruttura
Dott.ssa ZANINI VALERIAContrattoN.D.

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

Il corso è rivolto a studenti del terzo anno del corso di laurea in astronomia e a studenti del corso di laurea magistrale di filosofia. La provenienza da aree disciplinari diverse viene tenuta presente nello svolgimento del corso, per cui le conoscenze richieste come prerequisito sono minimali e riguardano le conoscenze di base di matematica, fisica e astronomia.

Il corso ha l’obiettivo di presentare le principali idee che hanno dato origine all'astronomia e all'strofisica contemporanea, analizzando i mutamenti scientifici verificatisi nel periodo compreso tra il Seicento e il Novecento. Particolare attenzione sarà dedicata agli sviluppi dell'astronomia analizzati in parallelo agli sviluppi in altri settori disciplinari quali la fisica e la strumentazione scientifica. Uno degli obiettivi del corso è quello di permettere allo studente di ricomporre in un quadro unitario le molteplici ma spesso frammentate nozioni apprese nei suoi studi universitari. Questo “sguardo al passato” – come sosteneva già il Lord Cancelliere quattro secoli fa – è essenziale per capire il presente e per orientarsi nelle ricerche future. Anche in funzione di questo obiettivo, sulla base degli indicatori di Dublino, si cerca di stimolare, sia durante il corso sia nella stesura dell'elaborato finale: 1. le conoscenze e capacità di comprensione, portandoli a un livello che includa anche la possibilità di acquisire la conoscenza dell'origine di alcuni dei temi d’avanguardia nel proprio campo di studi tramite l’uso di libri di testo avanzati e di fonti primarie; 2. l'applicazione delle conoscenze e delle capacità in modo da arrivare a padroneggiare competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel proprio campo di studi; 3. l'autonomia di giudizio, intesa come capacità di raccogliere e interpretare le informazioni utili a determinare scelte libere e consapevoli, includendo anche la riflessione su temi sociali, scientifici o etici a essi connessi; 4. l'abilità comunicativa, e cioè il saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; 5. la capacità di utilizzare le conoscenze che vengono dalla storia del pensiero scientifico per i futuri livelli di apprendimento e lavorativi.

Le lezioni sono eminentemente frontali. In alcuni casi vengono abbinate (con una breve introduzione a cura del docente) a seminari del tipo dei "Colloquia" del Dipartimento di Fisica e Astronomia. Un modo per correlare la storia della scienza con importanti sviluppi recenti. Nella seconda parte del corso si svolgeranno anche visite al Museo La Specola dell'Osservatorio Astronomico di Padova.

Il corso è costituito da due parti (di 24 ore ciascuna), la prima tenuta da Giulio Peruzzi e la seconda da Valeria Zanini. La prima parte si articola in sette sezioni. La prima sezione, dopo un’introduzione generale, illustra i caratteri salienti dell’astronomia pre-copernicana. La seconda sezione tratta delle novità introdotte dalla rivoluzione scientifica, sottolineando i fondamentali elementi di discontinuità con la tradizione medioevale, e soffermandosi sui contributi di alcuni protagonisti: Copernico, Tycho, Keplero e Galileo. La terza sezione avrà come tema centrale la prima moderna teoria della gravitazione, quella costruita da Isaac Newton nel 1687. Segue poi una sezione dedicata alle prime teorie sulla nascita del sistema solare, avendo come filo conduttore la storia che da Huygens a Maxwell porta alla comprensione degli anelli si Saturno. La quinta sezione si soffermerà sulla nascita dell’astronomia “scientifica” a partire dalla metà dell’Ottocento. Qui avremo modo di vedere anche gli sviluppi delle teorie sulla genesi del sistema solare. La sesta sezione sarà dedicata alla nascita e ai primi sviluppi della moderna teoria della gravitazione (la relatività generale). La settima sezione affronta, infine, gli sviluppi dell’attuale Modello Standard dell’Universo (detto anche del “Big Bang”) La seconda parte del corso si propone di seguire l'evoluzione dell’astronomia, sia attraverso l’illustrazione della strumentazione astronomica pre- e post-telescopica, sia attraverso la storia degli osservatori astronomici, in particolare di quelli italiani. Sinteticamente i contenuti di questa seconda parte sono i seguenti: 1. l'astronomia pre-telescopica e i suoi ‘strumenti’; 2. l'invenzione del cannocchiale, Galileo e le prime scoperte astronomiche; 3. l'ottica dei primi telescopi e le osservazioni del Seicento; 4. la nascita degli osservatori astronomici istituzionali e la loro organizzazione; 5. le implementazioni strumentali della seconda metà del Settecento e i grandi rifrattori Ottocenteschi; 6. il telescopio riflettore; 7. la nascita dell'astrofisica e della fotografia astronomica; 8. una panoramica sugli astronomi padovani; 9. gli astronomi e la misura del tempo. In questa seconda parte, alcune lezioni saranno svolte visitando gli strumenti conservati nel Museo La Specola dell'Osservatorio Astronomico di Padova.

La verifica dell'apprendimento prevede una breve discussione di un elaborato scritto che in 4/5 cartelle affronta un tema scelto dallo studente nell'ambito di quelli affrontati nel corso. Questo si configura come un lavoro di rassegna basato su una ricerca bibliografica autonomamente svolta dallo studente. Verrà messa a disposizione degli studenti una lista, non vincolante, di possibili argomenti sui quali svolgere l'elaborato finale.

Tra i criteri di valutazione della preparazione dello studente rientrano: 1. la frequentazione delle lezioni; 2. la partecipazione alle discussioni sui singoli temi trattati; 3. la capacità di una autonoma ricerca bibliografica per la stesura dell'elaborato finale che non si fermi alla generica ricerca di informazioni via internet, ma che comprenda anche l'uso della biblioteca e degli strumenti di ricerca bibliografica più avanzati messi a disposizione dal Centro di Ateneo delle Biblioteche.

Malcolm S. Longair, The Cosmic Century. A History of Astrophysics and Cosmology. Cambridge UK: Cambridge University Press, 2006 Tullio Regge, Giulio Peruzzi, Spazio, tempo e universo. Passato, presente e futuro della teoria della relatività. Torino: Bollati Boringhieri, 2005 Thoma Kuhn, La rivoluzione copernicana. L'astronomia planetaria nello sviluppo del pensiero occidentale. Torino: Einaudi, 2000 Michael Hoskin, Storia dell'Astronomia. Milano: BUR-Rizzoli, 2008 Henry C. King, The history of the telescope. New York: Dover, 2003

Nelle dispense, rese disponibili sulla piattaforma moodle, sono presenti ulteriori indicazioni bibliografiche relative alle varie parti del corso.