Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
MATEMATICA ORD. 2011


6

Curriculum Generale

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 32 0 32 86

Periodo

AnnoPeriodo
I anno1 semestre

Frequenza

Facoltativa

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Italiano

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
02/10/201719/01/2018

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
affine/integrativo Nessun ambitoFIS/016


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Dott.ssa MORETTO SANDRAFIS/01Dipartimento di Fisica e Astronomia "Galileo Galilei"

Altri Docenti

Non previsti.

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

Conoscenze acquisite nei corsi di base di fisica. Conoscenze minime di calcolo numerico. Conoscenze di base di fogli di calcolo.

- Obiettivi didattici e formativi nel campo delle conoscenze e delle competenze - Obiettivi di esercizio(all’uso degli strumenti e degli apparati di misura e alle procedure di misura e analisi dei dati): 1) capire lo strumento di misura e le sue caratteristiche (risoluzione, portata, “errore di zero”, scale, ecc.); 2) imparare a usare correttamente gli strumenti per ridurre gli errori sistematici e gli “sbagli” (es. errori di parallasse nella lettura, ecc.); 3) imparare a registrare correttamente i dati (cifre significative, incertezza, unità di misura) ; 4) Imparare a raccogliere i dati in tabelle e a rappresentarli in grafici che aiutino a interpretare i risultati (es. decidere gli intervalli per le classi di una distribuzione, le scale per gli assi di un grafico, l’organizzazione delle colonne di una tabella, ecc.) 5) imparare a tenere un registro di laboratorio: in cui tutte le misure fatte (anche quelle sbagliate!) vengono annotate in buon ordine, con indicazione della data, delle condizioni sperimentali e con tutti i commenti. 6) imparare a lavorare in gruppo;(non solo perché in molti casi non è possibile eseguire misure o predisporre l’apparato sperimentale da soli, ma anche per l’opportunità di scambiare idee, discutere, confrontarsi)

• Lezioni frontali introduttive con esperimenti dimostrativi. • Esperimenti per studiare/verificare una legge fisica. Sono gli esperimenti che tipicamente si fanno in un laboratorio attrezzato. La legge fisica generalmente è già nota. Possono però essere svolti anche come introduzione o preparazione alla legge. Hanno valenze didattiche prevalenti per la misura, l’analisi dei dati, la formalizzazione a posteriori e per gli aspetti addestrativi in generale. • Esperimenti dimostrativi. Sono usati per attirare l’attenzione e stimolare la riflessione su una particolare fenomenologia, prima di iniziare la discussione dettagliata sull’argomento. • Esperimenti di scoperta. Sono esperimenti che hanno la caratteristica di stimolare l’interesse e la curiosità e quindi di trascinare a trovare spiegazioni, chiarendo così, generalmente a livello solo qualitativo, i concetti fisici coinvolti • Esperimenti con oggetti o fenomeni della vita di tutti i giorni. Partono dalla conoscenza e memoria di cose familiari e ben note, o che si crede di conoscere bene, e che si è abituati a descrivere con il linguaggio quotidiano. Aiutano a sviluppare il “pensiero critico” e il passaggio dal linguaggio quotidiano a quello scientifico. • Uso del computer nel laboratorio di fisica. Simulazioni: costruzione di vari tipi di simulazioni per osservare fenomeni altrimenti inaccessibili (troppo costosi, infattibili o pericolosi). Il computer può poi essere usato sia per l’analisi dei dati che per la raccolta on-line di dati di un esperimento, mediante opportuni sensori e interfacce di collegamento al computer. Sono utili in particolare per raccogliere dati che variano molto rapidamente o molto lentamente nel tempo

Si affronteranno diversi nuclei tematici di fisica, per esempio: • Studio del moto di un corpo su guida rettilinea: acquisizione on-line della distanza mediante sonar, grafici temporali della distanza, velocità ed accelerazione, studio dell'attrito, misura dell'accelerazione di gravità. Analisi degli errori. • Ottica geometrica: leggi della riflessione e della rifrazione. Le proprietà delle lenti loro applicazione nella costruzione di un cannocchiale • Esperimenti con le onde: generazione e propagazione di onde in un liquido. Misura della lunghezza d’onda. Riflessione e rifrazione di onde piane. Fenomeni di interferenza e diffrazione. • Analisi delle caratteristiche ondulatorie della luce con esperimenti di diffrazione e interferenza con luce laser. Analisi di dati e confronti con il modello teorico. • Conservazione e trasformazione dell’energia. Studio e analisi di fenomeni termici. Esperimenti relativi al I principio della termodinamica. Cambiamenti di stato. • Fenomeni elettrici e magnetici. Campo magnetico generato da una corrente elettrica. Studio dell’induzione elettromagnetica. • Sviluppo di un progetto didattico.

Struttura della verifica di profitto : Scritta, Orale La verifica dell’apprendimento prevede un elaborato scritto sugli esperimenti svolti nel laboratorio, e la compilazione di un quaderno di laboratorio La prova orale consiste di una presentazione di un progetto didattico.

L’espressione di un giudizio di competenza sarà classificato secondo tre grandi ambiti specifici: quello relativo ai risultati ottenuti nello svolgimento di un compito o nella realizzazione del prodotto(oggettivo); quello relativo alla percezione che lo studente ha del suo lavoro (soggettivo); quello relativo a come lo studente è giunto a conseguire tali risultati (intersoggettivo). Le tre prospettive di analisi indicate richiedono strumentazioni differenti, da integrare e comporre in un disegno valutativo plurimo e articolato. Ciascuna di esse utilizzerà dispositive differenti per essere rilevata e compresa. In particolare: Dimensione oggettiva: svolgimenti di compiti operativi, come elaborazioni sugli esperimenti svolti. Dimensione soggettiva: forme di autovalutazione, con strumenti quali diario di bordo, questionari, ecc. Dimensione intersoggettiva: protocolli di osservazione, commenti, interazioni tra pari, analisi del comportamento sul “campo”.

S.R. Singer, M.L. Hilton, and H.A. Schweingruber, America’s Lab Report: Investigations in High School Science.. : Washington, DC: The National Academies Press.␣, 2006 A. B. Aarons, Guida all’insegnamento della Fisica. : Zanichelli Editore, 1995 M. Michelini, L. Santi, R. M. Sperandeo, Proposte didattiche su forze e movimento. : Forum – Editrice Universitaria Udinese Srl, 2002

Verrà fornito del materiale durante il corso, strutture di relazioni o di acquisizioni dati, esempi di percorsi didattici. In più verranno segnalati le risorse online dedicate alle varie tematiche di fisica affrontate.