Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
GEOLOGIA E GEOLOGIA TECNICA ORD. 2009


6

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 32 21 10 86

Periodo

AnnoPeriodo
I anno2 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Convenzionale

Lingua

Italiano

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
26/02/201801/06/2018

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
caratterizzanteDiscipline geomorfologiche e geologiche applicativeGEO/046


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Dott. FONTANA ALESSANDROGEO/04Dipartimento di Geoscienze

Altri Docenti

DocenteCoperturaSSDStruttura
DA ASSEGNARE-N.D.

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

Buona conoscenza della Geomorfologia di base e nozioni di Geologia Applicata.

Fornire le conoscenze teoriche e le abilità pratiche per l’applicazione dell’analisi dei processi geomorfologici alle problematiche della pianificazione territoriale, con particolare attenzione all’uso del telerilevamento e della cartografia geomorfologica quali strumenti di indagine e rappresentazione dei fenomeni.

Oltre alle lezioni frontali, durante le esercitazioni in aula e presso il laboratorio d'informatica è prevista l’analisi di foto aeree e immagini satellitari di differenti processi e contesti; utilizzo dei dati telerilevati disponibili gratuitamente nel web. E’ prevista attività in laboratorio d’informatica per acquisire le conoscenze base nell’utilizzo di software atti al trattamento delle immagini telerilevate e di informazioni georeferenziate (ad es. ENVI e ArcMap). Un’importante parte delle esercitazioni riguarderà l’interpretazione di foto aeree tramite l’uso dello stereoscopio. Sono previsti 2 laboratori sul terreno; un’escursione in pianura, mirata all’analisi dell’interazione tra attività antropica in alveo e dinamica fluviale; un’escursione nelle Prealpi Venete, per la cartografia geomorfologica di versanti e valli alpine come strumento per la conoscenza, pianificazione e l’intervento sul territorio.

Principi base e applicazioni del Telerilevamento: risoluzione geometrica e spettrale; scattering atmosferico e finestre spettrali; firme spettrali; principali caratteristiche delle missioni Landsat, SPOT, World View, Ikonos, COSMO Sky/Med, sensore ASTER; uso delle diverse bande dello spettro ottico per scopi geomorfologici e geologici. Fotografie aeree: proprietà delle riprese con prospettiva centrale; scale, dimensioni e pellicole delle foto aeree; ortofoto; relief displacement; parallasse stereoscopico; ricostruzione della linea di volo. Modelli Digitali del Terreno: DEM e DSM; risoluzione di un DEM e accuratezza verticale; principi di interpolazione e realizzazione di DEM raster e TIN; caratteristiche principali dei rilevamenti LiDAR. Syntetic Aperture Radar satellitare: principi base dell’interferometria SAR; significato dell’ampiezza e fase del segnale; interferogrammi; interferometria differenziale; permanent scatterers. Interpretazione di dati telerilevati e applicazioni: tono, contrasto, forma, colore, pattern, tessitura; riconoscimento di litologie, reticoli idrografici, principali morfologie e superfici alluvionali di diversa età. Elementi base per l’utilizzo del software ENVI (composizione di immagini multispettrali, stretching del contrasto, operazioni di filtraggio e principi di classificazione su immagini raster). Capacità di realizzare una carta della fotointerpretazione di aree montuose e di pianura alluvionale utilizzando foto aeree zenitali e immagini satellitari. Periocolosità geomorfologica: concetti e metodi per la valutazione in aree montane, costiere e alluvionali. Dinamica di versante: classificazione di un fenomeno e valutazione del grado di attività tramite osservazione sul terreno e fotointerpretazione; caratteristiche dei crolli, ribaltamenti, lateral spread, scivolamento traslazionale, scivolamento rotazionale, megaslides, rock avalanches, DGPV, debris flow, mud flow. Riconoscimento delle cause geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, climatiche, antropiche. Variazioni recenti degli alvei fluviali: variazioni di ampiezza, profondità e tipologia dell’alveo; modifiche del profilo longitudinale; modificazioni indotte da cave in alveo. Dinamica costiera: rischio da mareggiata in coste basse, fattori principali e metodi di valutazione; difese costiere e tecniche di ripascimento. Geomorfologia applicata alle pianure alluvionali: caratteristiche geomorfologiche, pedologiche e stratigrafiche della superficie e del primo sottosuolo della pianura padana e veneto-friulana; evoluzione in LGM e post-LGM; significato dei paleosuoli tipo “caranto”; principali elementi geomorfologici, pedologici e di stratigrafia quaternaria per la ricostruzione di caratteri geotecnici e idrogeologici superificiali e del primo sottosuolo; nomenclatura italiana per le unità quaternarie nel progetto CARG (differenze tra UBSU e unità allostratigrafiche). Paleosismologia: indicatori di deformazione superficiale diretti e indiretti; studio di siti con fagliazione superficiale tramite trincee; liquefazione di sabbie; tsunami e depositi associati; Geomorfologia applicata alla Geoarcheologia: riconoscimento di tracce antropiche antiche tramite telerilevamento e in sequenze oloceniche; significato dei depositi colluviali in area alpina e mediterranea.

Orale con domande sul programma spiegato durante le ore di lezione frontale e discussione degli elaborati cartografici e/o digitali realizzati durante le esercitazioni con lo stereoscopio e/o con l'analisi di immagini satellitari tramite il software ENVI.

La valutazione si basa sulle capacità dello studente di riconoscere e descrivere i processi che interagiscono con il paesaggio e l'ambiente prima, durante e dopo la progettazione di opere di grandi dimensioni. Viene inoltre valutata la capacità di realizzare cartografie geomorfologiche, ottenute soprattutto tramite telerilevamento e rilevamento sul terreno, alla scala (1:5000 - 1:10,000) e con i contenuti tipici degli elaborati impiegati nella progettazione territoriale.

Gomarasca M., Basics of Geomatics, 656 pp.. : Springer, 2009 Dikau R., Brunsden D., Schrott L., Ibsen M.L. (a cura di), Landslide recognition. Chichester: Whiley, 1996 Panizza M. (a cura di), Manuale di geomorfologia applicata. Milano: Franco Angeli, 2005

Dispense delle lezioni e articoli scientifici consegnati durante il corso. Appunti presi durante le lezioni, nelle esercitazioni in aula e durante le uscite sul terreno.