Presentazione

Organizzazione della Didattica

DM270
BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA ORD. 2009


8

Corsi comuni

 

Frontali Esercizi Laboratorio Studio Individuale
ORE: 64 0 0 85

Periodo

AnnoPeriodo
II anno1 semestre

Frequenza

Obbligatoria

Erogazione

Lingua

Italiano

Calendario Attività Didattiche

InizioFine
02/10/201719/01/2018

Tipologia

TipologiaAmbitoSSDCFU
affine/integrativo Nessun ambitoM-FIL/028


Responsabile Insegnamento

ResponsabileSSDStruttura
Prof. PIEVANI DIETELMOM-FIL/02Dipartimento di Biologia

Altri Docenti

Non previsti.

Attività di Supporto alla Didattica

Non previste.

Bollettino

I prerequisiti richiesti per l'insegnamento di Filosofia delle Scienze Biologiche sono quelli previsti di norma per gli studenti del terzo anno di un Corso di laurea triennale (preferibilmente di area biologica, ma non necessariamente). E' richiesta in particolare la conoscenza di base della biologia evoluzionistica nei suoi lineamenti fondamentali. Gli studenti devono inoltre possedere capacità argomentative e linguistiche tali da permettere loro di difendere una tesi e di comprendere i contenuti di un dibattito scientifico, partecipandovi se possibile attivamente. L'insegnamento è rivolto principalmente a studenti del Dipartimento di Biologia, ma è aperto alla partecipazione anche di studenti provenienti da altre carriere, in particolare da Filosofia, area per la quale è prevista la mutuazione del corso. La formazione di una classe eterogenea di studenti rappresenta una ricchezza, vista la tipologia didattica interattiva dell'insegnamento. Tuttavia, per motivi organizzativi, gli studenti di corsi di studio diversi da quello erogante l'insegnamento o da quelli che prevedano una mutuazione, saranno ammessi al corso compatibilmente con la capienza dell'aula assegnata.

Le conoscenze e le abilità da acquisire al termine dell'insegnamento di Filosofia delle Scienze Biologiche sono principalmente di quattro tipi: 1) nozioni di base sul metodo scientifico in generale (ipotesi, teorie, paradigmi, modelli, spiegazioni, inferenze, protocolli di ricerca) e sulla specificità dell'indagine scientifica in biologia; 2) elementi essenziali di storia del pensiero biologico da Charles Darwin in poi, per comprendere le origini di dibattiti scientifici ancora attuali; 3) analisi concettuale e terminologica applicata alla biologia evoluzionistica e alla filogenesi (per esempio: nozioni di funzione, progresso, caso, Tree Thinking, realismo, pluralismo esplicativo, etc); 4) approfondimenti e studi di caso su dibattiti aperti e controversie scientifiche nella biologia evoluzionistica contemporanea, per comprendere gli avanzamenti attuali del programma di ricerca evoluzionistico neodarwiniano.

Il corso è strutturato in 32 lezioni frontali di due ore ciascuna. Ogni lezione ha una sua fisionomia unitaria, trattando un argomento o un caso di discussione. La lezione prevede un'istruttoria iniziale del docente che introduce il tema o il caso nei suoi lineamenti di base e permette agli studenti di orientarsi. Il caso viene poi approfondito mostrando diverse angolazioni interpretative ed eventuali approcci o ipotesi alternative. Gli studenti sono chiamati a prendere posizione e a confrontarsi gli uni con gli altri, attraverso interventi liberi, dialoghi e domande al docente. Si crea in tal modo un contesto interattivo e partecipativo di apprendimento. Il docente modera la discussione e riporta gli interventi alla cornice pertinente del caso, introducendo di volta in volta concetti e termini della filosofia delle scienze biologiche, non presentati quindi in astratto ma fatti emergere dal caso specifico di studio. Nella parte conclusiva della lezione il docente tira le fila del caso di studio e ne sintetizza il messaggio centrale. Durante la lezione gli studenti possono intervenire liberamente e sono sollecitati a farlo. Per ogni lezione il docente suggerisce letture di approfondimento, che possono essere testi classici del pensiero biologico o articoli più specialistici. La prima lezione del corso ha un carattere introduttivo e serve a preparare la classe al linguaggio disciplinare che verrà adottato. Nell'ultima lezione il docente propone un riepilogo di tutti i casi trattati, presenta agli studenti le bibliografie dei casi monografici e dà suggerimenti sulla scelta. Durante il corso sono previsti ove possibile interventi di docenti ed esperti esterni, su temi specifici, differenti di anno in anno. Non sono previsti laboratori né esercitazioni. Agli studenti del corso di Filosofia delle Scienze Biologiche sono rivolte le "Special Lectures on Evolution", tenute da autorevoli ospiti internazionali, che si svolgono ogni anno presso il Dipartimento di Biologia dell'Università degli studi di Padova.

L'insegnamento si prefigge di approfondire i concetti fondamentali, i principi e i metodi di analisi della filosofia della biologia, per come è oggi impostata nel dibattito internazionale, ovvero: tipi di spiegazione e inferenze nelle scienze biologiche; nozioni di teoria, ipotesi, base empirica, modello, falsificabilità, parsimonia, predizione in campo biologico; analisi terminologiche; ontologia biologica; selezione di modelli e probabilità; protocolli di ricerca; logica della scoperta scientifica nelle scienze biologiche; controversie scientifiche, difesa delle ipotesi e strategie argomentative. Questi obiettivi generali sono affrontati attraverso la discussione critica in classe di casi di studio - sia di tipo storico sia tratti da letteratura scientifica primaria - riguardanti in particolare la biologia evoluzionistica e la struttura della teoria dell’evoluzione intesa come programma di ricerca in espansione. I temi generali della filosofia delle scienze biologiche saranno inoltre sviluppati a partire dall’analisi della logica della scoperta scientifica di Charles Darwin, attraverso l’indagine inedita di suoi testi privati, come i Taccuini della Trasmutazione, e degli appunti di lavoro che portarono alla peculiare struttura argomentativa dell’Origine delle specie e alle sue sei diverse stesure. I ripensamenti, le ipotesi e le intuizioni di Darwin, nel loro tipico pluralismo teorico, diventeranno lo spunto per discutere di temi evoluzionistici dibattuti nella letteratura scientifica attuale. Fra gli altri: - nozioni di “specie”; - modi e tempi della speciazione (gradualismo e puntuazionismo); - variazione ed ereditarietà; - evoluzione, ecologia e biogeografia; - fattori funzionali e fattori strutturali (adattamenti e vincoli) nel cambiamento evolutivo; - discendenza comune (tree thinking) e selezione naturale; - potere esplicativo dei meccanismi selettivi; - unità di evoluzione e livelli di selezione (il dibattito sull’evoluzione dell’altruismo); - relazioni tra ontogenesi e filogenesi; - il ruolo del “caso” nell’evoluzione; - teleologia e contingenza; - le predizioni rischiose di Darwin.

L'esame è orale e mira alla valutazione delle competenze sia scientifiche sia filosofiche acquisite, tramite domande aperte e richieste di argomentare e confrontare tesi e modelli differenti. L'esame è suddiviso in una parte istituzionale e in una parte monografica. La parte istituzionale comprende manuali, testi e articoli che forniscano un inquadramento generale dei contenuti della disciplina. L'esame prevede inoltre la scelta monografica, da parte dello studente, di uno dei casi discussi a lezione, sul quale viene svolto un approfondimento specifico con una bibliografia apposita (solitamente due capitoli di libri o paper aggiuntivi). La frequenza è fortemente consigliata, a causa della tipologia didattica interattiva e impostata per case-studies. Gli studenti impossibilitati a frequentare con assiduità devono concordare personalmente l'esame con il docente.

I criteri di valutazione sono: - abilità argomentativa; - precisione e competenza nel linguaggio adottato durante l'esposizione; - capacità di inquadramento del caso scelto nella cornice più generale della Filosofia delle Scienze Biologiche; - capacità di unire in modo competente e consapevole dati storici, epistemologici e scientifici nella discussione del caso scelto; - conoscenze acquisite sulla totalità dei casi di Biologia Evoluzionistica discussi a lezione.

S. Okasha, Il primo libro di filosofia della scienza. Torino: Einaudi, 2006 T. Pievani, La teoria dell'evoluzione. Bologna: Il Mulino, 2017 Aa. Vv., Articoli specifici di approfondimento su casi recenti di dibattito.. : , 2017

I materiali di studio sono rappresentati da: - 1) slides delle singole lezioni, rese disponibili agli studenti sulla piattaforma e-learning alcuni giorni dopo la lezione stessa; le presentazioni in PPT permettono agli studenti di seguire il filo della trattazione, di caso in caso; - 2) testi e manuali della parte istituzionale; - 3) paper scientifici e review indicati per ogni case-study (parte monografica); - 4) ulteriori testi di approfondimento (facoltativi) suggeriti a lezione.